Preceduta da un ampio e suggestivo sagrato, la Chiesa Madre costruita tra il 1734 e il 1759 è dedicata a S. Giovanni Evangelista. Presenta una facciata suddivisa in due ordini sormontati da loggiato a tre fornici. La facciata si caratterizza per l’alternanza fra la suggestività del ritmo barocco. In alto le nicchie ospitanti le statue di San Giovanni Evangelista e dei profeti Mosè ed Elia. In basso un portone centrale affiancato da due coppie di colonne tortili arricchite da motivi scultorei fitomorfi. L’interno è a tre navate delimitate da pilastri portanti che confluiscono in un ampio transetto, decorato da affreschi nella volta centrale da dipinti di Giuseppe Crestadoro, in particolare: “L’apocalisse di S. Giovanni” e “La deposizione“. Di grande valore artistico sono il pulpito scolpito in legno e l’organo a canne di Donato del Piano di Napoli. Notevole il “S. Michele Arcangelo” di Vito D’Anna, il fonte battesimale e l’acquasantiera scolpiti su marmo risalenti alla seconda metà del 1500 provengono dalla Sortino pre-terremoto.