Chiesa di Santa Sofia
Santa Sofia Vergine e Martire viene dichiarata patrona tutelare e protettrice nel 1535 da papa Paolo III.
Nella piazza omonima imponente si erge il Templum Divae Sophiae, chiesa della patrona costruita nello stesso luogo in cui, fin dal 1494, esisteva una piccola cappella in stile rinascimentale dedicata al suo culto. É stata progettata dal sortinese Giovanni Iraso, i lavori iniziarono nel 1701 e la magnifica facciata barocca, realizzata in caldo tufo, fu ultimata nel 1708 e consacrata nel 1720.
La chiesa domina la piazza, che originariamente era in terra battuta, e nel 1893 fu realizzata la scenografica scalinata per raccordarla con l’abbassamento del Corso Umberto. Il prospetto della facciata, a tre ordini decrescenti verso l’alto, è coronato da un’ampia cella campanaria con tre nicchie diverse fra loro per misura e decorazione; una grande croce in ferro, solitaria sovrasta la sommità.
Tra due sinuose colonne decorate e una lastra rettangolare minuziosamente scolpita, si staglia il grande portone centrale; ai lati due incisioni con i simboli del martirio della Santa sovrastano le due porte più piccole. Il terzo ordine del progetto, meravigliosamente decorato ai margini, a forma triangolare, fra la loggia campanaria e il portale è inserito un orologio che scandisce i tempi ordinari e quello delle feste. Tutta la facciata è un capolavoro di forme geometriche tipiche della razionalità illuminista.
